Quale tra questi è il mezzo giusto per te

Quale tra questi è il mezzo giusto per te?

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Fortunatamente se lavori nella logistica hai a disposizione una scelta molto ampia di attrezzature per le tue esigenze, ma è essenziale valutare bene come le devi utilizzare. Scegliere il mezzo sbagliato per il proprio magazzino non è solo un errore a livello di budget: è un problema operativo che si paga ogni giorno. Un transpallet dove servirebbe un retrattile, un muletto diesel per uno spazio chiuso senza adeguata aerazione, un mezzo sovradimensionato per attività che non lo richiedono… Ogni scelta fuori posto genera inefficienze, rischi e costi che si accumulano.

Il punto di partenza per una scelta corretta non è il catalogo di chi ti vende i macchinari: è il tuo magazzino. Le sue dimensioni, le altezze di stoccaggio, il tipo di merci movimentate, i flussi di lavoro, la presenza o meno di aree esterne. Solo a partire da queste variabili ha senso ragionare su quale mezzo è quello giusto. Parliamo ad esempio di tre macchinari particolarmente diffusi nella logistica di magazzino: ecco come valutare quello che fa al caso tuo.

1. Il transpallet elettrico: velocità e semplicità per la movimentazione orizzontale

Solleva i pallet da terra e li trasporta da un punto all’altro del magazzino, dove non c’è necessità di portarli in quota. È uno strumento compatto, maneggevole e adatto a spazi anche non particolarmente ampi. L’azionamento elettrico lo rende silenzioso e privo di emissioni, caratteristica fondamentale per l’uso in ambienti chiusi. Il transpallet elettrico è un mezzo apprezzatissimo nella logistica moderna.

La sua applicazione di riferimento è quella delle attività di carico e scarico, della preparazione ordini a bassa quota e della movimentazione tra zone del magazzino. È il mezzo ideale per chi ha flussi intensi di movimentazione senza la necessità di stoccare in altezza.

Il transpallet elettrico non è quindi la scelta giusta se il magazzino prevede stoccaggio su scaffalature alte o se i pallet devono essere posizionati a quote superiori a qualche decina di cm da terra. In questi casi il mezzo non ha la capacità di sollevamento necessaria e va sostituito con un macchinario più adatto.

Le aziende per cui è particolarmente indicato sono quelle della grande distribuzione, dell’e-commerce e della logistica last mile: ambienti in cui la velocità di movimentazione è prioritaria e lo stoccaggio in altezza è gestito con altri mezzi. È molto diffuso anche nel settore alimentare e nella ristorazione, dove serve manovrabilità in spazi ristretti e assenza assoluta di emissioni.

2. Il muletto diesel: potenza e autonomia per i lavori pesanti

Il carrello elevatore diesel è il mezzo pensato per i carichi pesanti e per gli ambienti in cui è richiesta un’autonomia operativa prolungata senza interruzioni per ricaricare le batterie. La trazione diesel garantisce una potenza superiore rispetto ai mezzi elettrici e una capacità di sollevamento adatta a pallet e carichi di grande peso o dimensione.

L’applicazione di riferimento è quella degli ambienti esterni o misti (interno/esterno): piazzali, aree di carico e scarico, cantieri, magazzini con accesso diretto all’esterno. Il motore a combustione non risente delle variazioni di temperatura e garantisce prestazioni costanti anche in condizioni climatiche difficili.

Quando non è adeguato? Il muletto diesel non è compatibile con ambienti chiusi privi di adeguata ventilazione, per via delle emissioni di gas di scarico. È inoltre meno maneggevole rispetto ai mezzi elettrici in spazi stretti e produce livelli di rumore che possono essere incompatibili con certi contesti lavorativi. Per magazzini al chiuso con normali altezze di soffitto, è quasi sempre una scelta inadeguata.

Le aziende per cui è particolarmente indicato operano nell’edilizia, nella produzione industriale pesante, nell’agricoltura e nella logistica portuale. Contesti in cui i carichi sono importanti, le superfici non sempre regolari e il lavoro si svolge prevalentemente all’aperto o in ambienti con ampie aperture.

3. Il carrello retrattile: la soluzione per chi vuole sfruttare ogni metro di altezza

Per lo stoccaggio in altezza in spazi con corsie strette, il carrello retrattile è il mezzo più adeguato. Il suo tratto distintivo è la capacità di retrarre il montante (o il contrappeso) all’interno della sua struttura, riducendo significativamente l’ingombro in corsia. Questo permette di lavorare su scaffalature alte con corsie molto più compatte rispetto a quelle richieste da un carrello controbilanciato tradizionale.

L’applicazione di riferimento è quella dei magazzini ad alta densità di stoccaggio, dove lo spazio verticale viene sfruttato al massimo e la larghezza delle corsie è ridotta al minimo indispensabile. È il mezzo che consente di fare di più con lo stesso capannone, aumentando la capacità di stoccaggio senza espandere la superficie.

Il retrattile però non è pensato per l’uso all’esterno, in quanto una superficie piana e uniforme è condizione necessaria per la sua operatività in sicurezza, e non è il mezzo giusto per attività prevalentemente orizzontali o per carichi molto pesanti. Richiede inoltre operatori formati specificamente per la sua guida, per via delle caratteristiche di manovra in corsia stretta.

Le aziende per cui è particolarmente indicato sono quelle con magazzini interni ad alta rotazione di merci e scaffalature che superano i 6 metri di altezza: ad esempio quelle che si occupano di e-commerce con volumi elevati e stoccaggio organizzato. In questi contesti, il retrattile permette di ottimizzare ogni metro cubo disponibile in magazzino.

Esiste un mezzo migliore di un altro in assoluto per la logistica? Assolutamente no. Anche dotandoti dell’attrezzatura più tecnologica e costosa andresti incontro a una delusione se questa non si adattasse al tuo magazzino e alle merci che devi movimentare.

Identificare il mezzo giusto per te è il primo passo. Il secondo è capire come averlo a disposizione nel modo più efficiente possibile. Infatti puoi comprarlo ma anche scegliere l’alternativa del noleggio. Per molte aziende,quest’ultima è la risposta più conveniente: nessun investimento iniziale e nessun mezzo che invecchia in bilancio. E scegliendo di noleggiare da un partner serio ed esperto è possibile anche mettersi al riparo dai costi di manutenzione imprevisti.

Logcenter non solo ti mette a disposizione una flotta di centinaia di mezzi in pronta consegna, tra cui ovviamente transpallet elettrici, muletti diesel ed elettrici, carrelli retrattili, ma ti assicura anche una consulenza preventiva approfondita delle tue esigenze per aiutarti a scegliere il mezzo e la soluzione giusti per te.

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Tutti i mezzi del parco Logcenter sono conformi, documentati e pronti all’uso dal primo giorno. E se le esigenze cambiano nel tempo, il contratto può adattarsi senza vincoli rigidi.

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