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09-03-22

Innovazione della logistica integrata: fatturato raddoppiato in tre anni

Mai come in questi ultimi anni, la gestione della catena di fornitura è stata tanto critica e sotto i riflettori.

Negozi chiusi, assenze per malattie, boom dell’e-commerce, materie prime scarse, variazioni della domanda, la Brexit: sono tanti i fattori concomitanti che hanno messo in crisi le Supply Chain, causando ritardi nelle consegne, stockout nei punti vendita, caos nei magazzini, fermi produttivi per assenza del personale.

In questo contesto così caotico, le aziende hanno compreso l’importanza di digitalizzare: solo con sistemi di gestione integrata della logistica, dei magazzini e della produzione è infatti possibile avere quel livello di visibilità e trasparenza sui processi che permette di anticipare i problemi e gestire i rischi.

Questo scenario ha premiato le aziende che in questo settore operano da anni, realtà Made in Italy che sanno come innovare i sistemi logistici.

Per queste aziende, che hanno saputo approfittare dei vantaggi della logistica integrata, il bilancio di questi ultimi due anni di attività è stato particolarmente positivo.

Per chi ha previsto i raddoppi di fatturato e mantenuto un alto profilo qualitativo e un rapporto di stima con i clienti, il 2022 si è aperto con un portafoglio ordini che è già pari al fatturato del 2021, che è aumentato del 60% rispetto al 2020, il che ci fa stimare una ulteriore crescita del 30 % quest’anno.

Il limite di chi si affida alla logistica integrata, infatti, è nella capacità di realizzare i progetti più lungimiranti, perché la richiesta è fortissima, anche grazie al piano Transizione 4.0 (già Industria 4.0) e al PNNR, che sarà un volano straordinario.

 

Evoluzione della proposta tecnologica

Per aumentare il fatturato, bisogna dedicare molte risorse alla R&S.

In questi ultimi due anni la traiettoria tecnologica ha previsto una revisione dell’architettura, ovvero bisognava riscrivere il software secondo un modello “a strati”, con un disaccoppiamento dai dispositivi di campo dalle logiche funzionali, in particolare gli wearable e i sistemi IOT, per una più semplice integrazione.

Inoltre, migliorare la User Experience, creando un’interfaccia utente semplice e familiare come quella dello smartphone, è un ottimo punto di partenza per ottimizzare al massimo i processi.

Infatti, questo aspetto è molto importante per chi usa i sistemi esecutivi, figure di tipo operativo di siti logistici e produttivi.

Inoltre, da pochi anni a questa parte, le PMI italiane stanno comprendendo l’importanza di digitalizzare la gestione dei magazzini e della Supply Chain.

Finora le piccole aziende si sono spesso affidate al magazziniere che si ricorda a mente se i prodotti sono disponibili e sa dove sono. Non conoscono realmente le giacenze di magazzino, e il picking vene fatto secondo l’esperienza.

Il problema nasce quando manca il magazziniere o l’operatore: rischiano di dover fermare lo stabilimento.

La pandemia ha fatto esplodere questa necessità delle imprese di essere indipendenti dalle persone, adottando i sistemi dedicati. Grazie ai nuovi sistemi digitali, se cambia l’addetto, basta che quello nuovo segua le istruzioni attraverso uno smartphone.

Molte aziende hanno provato a risolvere il problema con gli ERP, ma non sono sistemi pensati per la fabbrica e in genere i progetti falliscono. Servono prodotti dedicati, la supply chain è complessa, l’ERP non può bastare.

Bisogna, poi, monitorare i costi interni, in un clima di incertezza: i margini sono stretti, serve controllare i costi e avere visibilità.

Inoltre, alcune aziende che sono parte di filiere, richiedono un certo tipo di modello logistico produttivo, da implementare e controllare solo con soluzioni verticali di tipo WMS (Warehouse Management System) o MES (Manufacturing Execution System).

Altra esigenza fortissima è quella di ridurre tempi di consegna. In un momento in cui la reperibilità della materia prima è scarsa, occorre anticipare le problematiche. Questo aspetto sarà sempre più importante, e le aziende lungimiranti lo vedono come parte delle politiche di risk management.

 

Gli incentivi pubblici per l’Industry 4.0

 Transizione 4.0, evoluzione del piano Calenda, è senza dubbio un progetto di successo dell’Italia: ha spinto tanti imprenditori a investire nella digitalizzazione.

Tuttavia, al di là del rispetto della normativa, non sempre l’obiettivo è stato davvero quello di ottenere un vantaggio competitivo, o di attivare impianti 4.0; poiché gli imprenditori non sapevano da dove partire.  

Infatti, è necessario insistere sulla strada dell’automazione e della digitalizzazione per rafforzare soprattutto i sistemi di fabbrica, puntando sul software, oltre che sui macchinari.

L’Italia ha un ritardo di 5-7 anni sul digitale rispetto agli altri Paesi industrializzati, in primis sull’infrastruttura di rete: chi ha consapevolezza e ottimizza i propri processi integrando i sistemi logistici sfrutta un ottimo vantaggio competitivo, che in tre anni aumenterà il fatturato.

Garantire il più alto livello di servizio, per non perdere nemmeno un cliente, è un punto fondamentale e solo con i sistemi integrati è possibile raggiungere standard molto elevati.

Basti pensare ad Amazon con il suo sistema di consegne per avere un idea del punto d’arrivo.

Infine, per crescere, è necessario diversificare, investendo nello sviluppo in una nuova iniziativa imprenditoriale che proporrà soluzioni per l’automazione dei processi di business utilizzando robot software dotati di intelligenza artificiale, una tecnologia di cui sentiremo parlare molto nei prossimi anni.

 

Logcenter per la logistica integrata

 

Logcenter, che da 30 anni si occupa di logistica integrata, è attiva nell’ambito della logistica 4.0 con soluzioni proprietarie finalizzate a semplificare i processi e migliorarne l’efficienza.

 

Nella fattispecie, l’azienda si occupa di velocizzare e migliorare i processi produttivi, intervenendo su ogni singolo anello del flusso, dai carrelli elevatori ai software di magazzino di ultima generazione.

 

Grazie al Know How e all’avanguardia tecnologica, Logcenter può supportare e aiutare le aziende nella transizione alla digitalizzazione, includendo anche i documenti di trasporto.

 

Infatti, per restare competitivo, un singolo carrello non può fare la differenza e non ti aiuterà a stare al passo con le esigenze di mercato. Devi integrare tutto il sistema, avere ogni dispositivo collegato, interconnesso e super performante.  Dunque, devi affidarti all’esperienza e a un know-how collaudato nel tempo.

 

Logcenter, infatti, è costantemente al passo coi tempi. Per questo ha ideato una soluzione ad hoc per chi desidera non perdere competitività, abbracciare le nuove esigenze commerciali e lanciarsi nell’industria 4.0

 

Con il Sistema LMS® (Logistic Management System), un metodo che permette alle aziende di ottimizzare a 360° il proprio reparto logistico, potrai contare sulle nuove tecnologie, restare competitivo e lanciarti in pieno nella nuova era della logistica, senza temere rivali.

Inoltre, il cliente può contare su garanzie certe e ha la possibilità di:

  • scegliere di acquistare o noleggiare qualsiasi prodotto di logistica;
  • avere a disposizione un servizio di manutenzione fino a 16 mesi;
  • ricevere assistenza immediata 24/7;
  • ricevere un “carrello di cortesia” in caso di guasti imprevisti.

Noi di Logcenter non vendiamo carrelli, ma un intero sistema.

 

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