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24-01-22

Incentivi 2022: quali riguardano la Logistica?

Innovazione, investimenti, digitalizzazione, automazione: l’anno appena trascorso è stato protagonista di una nuova e immane rivoluzione tecnologica.

La transizione ecologica e tecnologica, infatti, ha spinto numerose realtà imprenditoriali, soprattutto legate al settore logistico, a trasformare i proprio processi produttivi per assecondare le esigenze di mercato.

Il Governo, inoltre, ha stanziato un insieme di misure per potenziare e rendere più competitivo il tessuto industriale: il 2021 è stato protagonista di un incremento degli incentivi fiscali disposti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’obiettivo degli tanti incentivi messi a disposizione delle imprese nasce nell’ambito di una visione strategica: sostenere il Sistema Paese nel compiere i passi necessari per rimanere al pari dei grandi paesi europei e mondiali, e permettere ad aziende di ogni dimensione di realizzare importanti investimenti guardando al futuro.

E il settore logistico è stato l’interprete principale di questa quarta rivoluzione industriale.

Piano Industria 4.0; Piano Transizione 4.0; Credito d’imposta al 40% e al 95% per l’acquisto di nuovi beni strumentali, Credito d’imposta in ricerca e sviluppo; Credito d’imposta in formazione 4.0; Risorse del PNRR per investimenti ad alto contenuto tecnologico, nonché Bonus per le imprese che investono al Sud: sono state queste le maggiori misure messe in campo dal Governo per avvallare la transizione ecologica e digitale delle imprese.

 Quali di questi incentivi è confermato anche per il 2022?

La legge di Bilancio 2021 ha fissato come termine ultimo degli acquisti il 31 dicembre 2022. Tuttavia, la nuova legge di Bilancio ha previsto una proroga fino al 30 giugno 2022.

Resta da comprendere, come poter accedere al credito.

Nell’ambito del Piano Industria 4.0, erano previsti strumenti come i crediti d’imposta dal 50% al 95% per le aziende che investono in beni strumentali nuovi, confacenti ai criteri previsti dalla relativa normativa.

In questa categoria rientrano: macchine, anche motrici e operatrici (sono comprese, per esempio, macchine per l’agricoltura 4.0, quali tutte le trattrici e le macchine agricole – portate, trainate e semoventi – che consentono la lavorazione di precisione in campo grazie all’utilizzo di elettronica, sensori e gestione computerizzata delle logiche di controllo.

Sono inclusi anche dispositivi e macchine di supporto quali, ad esempio, sistemi di sensori in campo, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi (es. carrelli elevatori, sollevatori, carriponte, gru mobili, gru a portale), dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati (es. manipolatori industriali, sistemi di pallettizzazione e dispositivi pick and place), AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio sistemi attivi come RFID, sistemi passivi come ad esempio QR code, visori e sistemi di visione e meccatronici).

Lo scopo è promuovere lo sviluppo digitale e tecnologico delle imprese, per rendere più innovativo, integrato e moderno il sistema produttivo. Per questo il Mise guarda soprattutto alla logistica e ai trasporti.

Tra i beni compresi dai benefici della normativa, infatti, i carrelli elevatori dotati della tecnologia di monitoraggio e controllo del mezzo e tecnologie per l’automazione del magazzino sono tra le più gettonare.

Si tratta di dotazioni fondamentali per le aziende del comparto, soprattutto in virtù delle  nuove esigenze di mercato.

La legge di Bilancio, tuttavia, stabilisce che il Credito d’Imposta per le aziende che compiono investimenti per l’acquisto di beni strumentali nuovi passi dal 50% del 2021 al 40% nel 2022.

È stato confermato anche il Bonus per il Sud Italia: è previsto infatti che le regioni del Sud abbiano diritto a un credito d’imposta extra fino al 45% per gli investimenti in beni strumentali cumulabile al bonus del Piano Industria 4.0.

In sostanza, le aziende che hanno sede in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna possono accedere a un ulteriore credito d’imposta fino al 25% per le grandi imprese, fino al 35% per le imprese di medie dimensioni e fino al 25% per piccole imprese. Per le imprese del Molise e l’Abruzzo il bonus “extra” è del 10% per le grandi aziende, 20% per le medie e 30% per le piccole.

 

Logistica integrata

È evidente che per accedere agli incentivi messi a disposizione dal Governo, sia indispensabile svecchiare il proprio sistema logistico e integrare ogni singola componente.

Infatti, per restare competitivo, acquistare un singolo carrello non può fare la differenza e non ti aiuterà a stare al passo con le esigenze di mercato.

Devi integrare tutto il sistema, avere ogni dispositivo collegato, interconnesso e super performante.  Dunque, devi affidarti all’esperienza e a un know-how collaudato nel tempo.

Logcenter, infatti, è costantemente al passo coi tempi. Per questo ha ideato una soluzione ad hoc per chi desidera non perdere competitività, abbracciare le nuove esigenze commerciali e lanciarsi nell’industria 4.0

Con il Sistema LMS® (Logistic Management System), un metodo che permette alle aziende di ottimizzare a 360° il proprio reparto logistico, potrai contare sulle nuove tecnologie, restare competitivo e lanciarti in pieno nella nuova era della logistica, senza temere rivali.


Inoltre, il cliente può contare su garanzie certe e ha la possibilità di:

 

  • scegliere di acquistare o noleggiare qualsiasi prodotto di logistica;
  • avere a disposizione un servizio di manutenzione fino a 16 mesi;
  • ricevere assistenza immediata 24/7;
  • ricevere un “carrello di cortesia” in caso di guasti imprevisti.

 

Noi di Logcenter non vendiamo carrelli, ma un intero sistema.

 

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